Giovanni Todaro, giornalista, ha scritto diversi testi di storia medievale, risorgimentale e di ambiente. È stato ideatore e conduttore di un programma radiofonico di RAI3 sull'etologia degli animali domestici. Relatore e divulgatore scientifico in ambito naturalistico nonché collaboratore di parchi regionali e nazionali, dell'Istituto Nazionale Fauna Selvatica e del Corpo forestale dello Stato. Con il Gruppo Perdisa Editore nel 2006 ha pubblicato Bracconaggio e trappolaggio. Tecniche di cattura illegali e legali.

 

Alcuni libri dell'autore:
 
Bracconaggio e trappolaggio.
Il bracconaggio, pratica ripugnante che non trova alcuna giustificazione in uno Stato moderno, ha di fatto origini antichissime che segnano il rapporto spesso difficile tra uomo, animale e ambiente. Questo termine poi si riferisce a realtà diversissime tra loro, dall’associazione a delinquere atta a questa pratica illecita ed estremamente lucrosa, al cacciatore cinese che non ha altri mezzi di sostentamento per sé e per i familiari. Questo volume, una vera e propria enciclopedia del bracconaggio e del trappolaggio, fornisce una quantità impressionante di dati e informazioni, che spaziano dalla storia alle tecniche di cattura, dal giro di affari alla attuale distribuzione delle specie protette. Il testo presenta una approfondita ricostruzione storica del bracconaggio in Europa; un excursus sui predatori che hanno rischiato l’estinzione, come il lupo, l’orso o la lince; l’analisi dettagliata delle tecniche e degli stratagemmi usati nel mondo, come fosse, ami, trappole ad arco e a sparo, gabbie, tagliole, reti; il riferimento al traffico internazionale delle specie proibite o protette; la presentazione degli organismi competenti. La parte finale del volume affronta in dettaglio un argomento spesso ignorato: il trappolaggio legale, una pratica necessaria per la cattura di specie animali o di singoli esemplari a fini scientifici, di contenimento delle popolazioni o di salvaguardia dell’incolumità pubblica e dell’animale.

Bracconaggio e trappolaggio: tecniche di cattura illegali e legali
Autore: Giovanni Todaro
Editore: Oasi Alberto Perdisa, 2006
Prezzo euro 20,00 Pagine VIII + 376
ISBN: 8883721845
ISBN-13: 9788883721847
Pagine: VIII-374
Formato: illustrato, brossura

Macchine d'assedio medievali.
Le tecniche, le tattiche e gli strumenti d'assedio. Nell'immaginario collettivo, i conflitti che hanno insanguinato i secoli del medioevo e prima ancora le guerre combattute dalle grandi civiltà del passato, romana e greca in primis, sono ricordati come roboanti cariche di cavalleria o immensi schieramenti di uomini, luccicanti nelle loro armature di metallo, che, con gli stendardi variopinti al vento, si scontravano con clangore assordante in campo aperto...
Schiere di ingegneri, carpentieri, falegnami, fabbri, genieri ed artiglieri seguivano le legioni in movimento, realizzando, spesso in loco, le necessarie macchine belliche, edificando forti per il presidio del territorio e predisponendo le opere edili necessarie ad affrontare assedi che a volte duravano anni. Con le invasioni barbariche e la caduta dell'impero romano, tale patrimonio di conoscenze, maturate in secoli di conflitti, assedi, contrassalti e difese cittadine, cade nel dimenticatoio. Sarà compito dei Bizantini, prima, e dell'incastellamento feudale, poi, ridare vita e nuovo smalto ai princìpi ed alle tecniche poliorcetiche di antica e classica cultura militare.
Frequenti sono, in questo studio di Giovanni Todaro, i parallelismi tra l'arco-balista di romana memoria e l'"artiglio di Allah", tra il mondo classico ed il medioevo, a significare una continuità solo sopita dai contraccolpi generati dalla caduta dell'impero romano; il soldato cartaginese come il cavaliere feudale erano ancora più temibili tra le loro mura, e da esse andavano snidati.
Alesia come il Crac des Chevaliers, Cartagine come Costantinopoli. In questo straordinario testo – fondamentale per tutti gli studiosi e appassionati di macchine da guerra di secoli fa – la trattazione dei singoli strumenti, evoluzione e summa di esperienze precedenti, l'approfondimento che effettua l'autore, ci consentono di "percepire" ancora l'odore acre della pece in fiamme e lo scricchiolio delle ruote di enormi torri d'assedio in avvicinamento alle mura. E di capire che l'uomo e la guerra, purtroppo, paiono inscindibili. La sola differenza è che oggi la si fa quasi del tutto con mezzi diversi.

Macchine d'assedio medievali. Le tecniche, le tattiche e gli strumenti d'assedio

Autore: Giovanni Todaro
Editore: Penne & Papiri
Collana: I papiri
Data di Pubblicazione: 2003
ISBN: 8889336013
ISBN-13: 9788889336014
Pagine: 144
Prezzo: 12,50€

Lupi & Briganti

E' stato pubblicato il libro "Lupi & Briganti" di Giovanni Todaro (Lulu com, ISBN 978-1-4709-2587-1, €14.49, Ebook €10.00), che affronta congiuntamente due tematiche storiche generalmente e genericamente affiancate fin nei detti più comuni, ma mai effettivamente approfondite nei dettagli e incrociando i dati pur disponibili. Difatti, al tema del brigantaggio viene spesso collegato quello del lupo, ma in effetti finora non erano mai state studiate e analizzate approfonditamente le tante correlazioni fra due realtà che convissero, praticamente negli stessi luoghi, per secoli. L'inusuale confronto metodologico dei dati storici sul popolare connubio “lupi e briganti” – entrambi ridotti a vivere ai margini della società umana e sempre al limite della sopravvivenza – ha evidenziato anche le totali analogie delle azioni delle autorità nei confronti sia del lupo sia del brigante. Il quadro che ne è emerso, soprattutto per quanto riguarda la repressione del brigantaggio nel XVIII-XIX secolo e in particolare dal 1861 da parte del Regno d'Italia è quello di una lotta di inaudita ferocia e poco conosciuta che vide autorità, briganti e lupi sullo stesso piano, sia vittime che carnefici in una situazione in cui la pietà era quasi sconosciuta.

Un tempo i boschi italiani, dalle Alpi alla Sicilia, non mancavano né di lupi né di briganti. Questi ultimi, dalle autorità che li combattevano venivano anche chiamati banditi, che fossero comuni delinquenti, ribelli o patrioti. Molti briganti in effetti furono feroci assassini e in alcuni casi, una volta morti – come avvenne nel caso di Stefano Pelloni, detto il Passatore, ucciso in Romagna nel 1851 – i loro cadaveri furono posti dalle autorità su carretti e portati di paese in paese a dimostrazione del cessato pericolo. Come si faceva anche con i lupi. Molti altri briganti invece furono vittime loro stessi della miseria, dei soprusi delle autorità e di diffuse condizioni di vita che gli stessi, stupiti soldati italiani – che pure li combattevano – definivano bestiali e inumane. Una larga parte dei cosiddetti briganti, infine, furono sostenitori del regno borbonico. Dal 1861, la repressione militare del brigantaggio, poi supportata da leggi speciali, arrivò ad attuare migliaia di fucilazioni sommarie, immediate e senza alcun processo, oltre che comminare pesantissime pene detentive per i fiancheggiatori. Alcuni reparti militari si macchiarono di stragi, torture e stupri. Interi paesi furono dati alle fiamme. Non rare furono la decapitazione dei briganti e il pagamento di taglie “vivo o morto”. Del resto, per le autorità italiane i briganti erano come lupi: evitavano i pericoli, attaccavano all'improvviso e poi fuggivano, razziavano, uccidevano e scomparivano nel folto dei boschi, vivendo come animali selvaggi.

Si arrivò persino a mettere in campo veri e propri bounty-killer privati, accorsi da tutta Europa, la cui opera era in pratica identica a quella dei “lupari”, i cacciatori di lupi, e a farsi fotografare a fianco dei briganti uccisi, a mo' di trofeo, come per l'appunto si faceva con i lupi. Non bisogna però ritenere che i briganti fossero vittime, in quanto quasi sempre si resero colpevoli degli stessi atti atroci contro i soldati e la popolazione, con razzie, incendi, stupri, torture, mutilazioni ed efferate stragi, arrivando in certi casi addirittura all'antropofagia. Il lupo, combattuto da tutti, fu vittima e a sua volta fece vittime umane, in certi periodi probabilmente diverse decine l'anno e soprattutto donne e bambini. Ma senza dubbio non arrivò mai alle efferatezze compiute da soldati e briganti in quanto mero predatore naturale. In effetti, dalla lettura di questo libro e dai resoconti storici appare infine evidente che proprio il lupo ne esce con un'immagine migliore dell'uomo e forse più o meno "umana", dipende dai punti di vista...

"Lupi & Briganti" è acquistabile/scaricabile anche direttamente sul sito Internet Lulu com ISBN 978-1-4709-2587-1, €14.49, Ebook €10.00.

 

Mare cinema e turismo 1

Mare cinema e turismo 2

 

 

La Bestia del Gévaudan

di Giovanni Todaro, edizione riveduta e corretta del 2013, totale 490 pagg., con oltre 100 pagine aggiunte (acquistabile su Internet al sito Lulu com, €25.00, ISBN: 978-1-84753-868-0). Finalmente un libro in italiano sulla ...famosa vicenda della Bestia del Gévaudan, che nel XVIII secolo in Francia fece fra le 116 e le 131 vittime, con almeno 250 attacchi. Una cronistoria attenta ed esaustiva che, attraverso un approccio naturalistico e lo scrupoloso esame degli atti storici, porta alla luce nuovi dati di fondamentale importanza per l’identificazione della misteriosa belva antropofaga (in realtà diversi esemplari). Il testo si avvale di nuove documentazioni storiche, etologiche e scientifiche che rendono ancora più interessante la ricerca svolta. Hanno collaborato cattedratici di varie università italiane. Sono stati riportati e descritti anche analoghi casi di antropofagia, seriali e non, del lupo a livello internazionale dal XII sec. a oggi (Italia, Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Finlandia, Russia, Norvegia, Svezia, Turchia, India, Iran, Afghanistan, Corea, Giappone, Canada, Alaska).

 

Cani d'America

E' stato pubblicato a giugno il libro "Cani d'America" di Giovanni Todaro (Antonio Crepaldi Editore, 355 pagg., 39 €, ISBN 978-88-96635-21-6), l'unico testo mai realizzato in Europa sulle razze e tipi di cani dell'intero continente americano, dalla preistoria a oggi. Il volume spiega – là dove possibile, in quanto sono trattati anche i cani estinti – la storia, l'utilizzo, la selezione, l'addestramento e le attitudini morfologiche e caratteriali di ben 140 razze o tipi, dei quali molti sconosciuti in Europa e neppure mai introdotti nel nostro continente, dove probabilmente una larga parte non saprebbe adattarvisi o non sarebbe gestibile. Come si sa, diverse razze canine riconosciute dalle associazioni cinofile europee non sono accettate dalle analoghe associazioni americane, e viceversa. Non solo, diverse di queste associazioni americane non riconoscono come razze delle tipologie di cani locali che pertanto rimangono solo tipi. Anche se magari vengono selezionati e utilizzati da centinaia d'anni per specifiche finalità da una moltitudine di appassionati i quali, però, ne sono anche utilizzatori. Pertanto la selezione di questi esemplari, pur rientrando in una particolare gamma di caratteristiche morfo-caratteriali, verte soprattutto sulla funzionalità e sull'efficacia in quel particolare ambiente, clima e finalità. In pratica, la maggior parte dei cani utilizzati in America, dall'Alaska all'Argentina, non deve essere da show. Deve essere invece utile e adatta a svolgere bene il lavoro sul campo.

La rigorosa ricerca storica effettuata per questo libro permette di sfatare molti errati luoghi comuni relativamente a diverse razze canine di quel continente: chi immaginerebbe che l'originario Newfoundland, ossia il Terranova, fosse ben più atletico e aggressivo del pacioso colosso odierno e che in inverno per sopravvivere dovesse procurarsi autonomamente il cibo cacciando prede selvatiche? Che né gli eschimesi né i pellirosse accoppiassero mai i loro cani con lupi e coyote nonostante quel che si crede? Che il Chihuahua fino a pochi decenni orsono era grande almeno il doppio di oggi?

Il testo tratta i cani a partire da quelli che almeno 15.000 anni fa accompagnarono lepopolazioni asiatiche in America. Si trattava di esemplari medio-piccoli buoni a tutto: la guardia, il trasporto di materiali, il traino, la caccia e persino la cucina, in quanto venivano regolarmente mangiati. Con il loro pelo alcune tribù confezionavano pregiatissimi mantelli. Con la colonizzazione europea arrivarono razze di cani spesso più grandi, continuando a fare le stesse cose: da pastore, bovari, da tiro, caccia e spesso da combattimento o guerra, come quelli che aiutarono i conquistadores spagnoli a sterminare gli indios. Ma soprattutto da caccia, visto che in America, e specialmente negli Stati Uniti, l'attività venatoria è sempre stata molto praticata, con la selvaggina che rappresentava una fondamentale fonte di sussistenza. Lo stesso accade oggi. In quegli spazi vastissimi dal clima spesso ostile, dai ghiacci dell'Alaska alle torride foreste tropicali brasiliane fino alle immense plaghe della Patagonia, la selezione sul campo diede vita a nuove razze e tipi di cani. Una cosa però li accomuna a tutti quelli sparsi per il pianeta: la sincera amicizia e fedeltà verso i propri padroni.

I cani furono sempre a fianco dell'uomo: degli eschimesi trainandone le slitte, dei pellirosse vigilandone i villaggi, dei mandriani conducendone il bestiame e così via, fino a quelli che nei bassifondi delle grandi città stavano praticamente sempre con i bambini degli immigrati o quelli che compiacevano i loro padroni venendo barbaramente utilizzati nei combattimenti. E i cani ancora oggi affiancano gli americani, nelle fattorie e città, nell'esercito e polizia, nella protezione civile o nella pet teraphy. Danno senza chiedere, con sconcertante e cocciuta fedeltà e amicizia. Del resto un famoso detto recita, "Se vuoi un amico a New York prendi un cane".

Razze o tipi americani, estinte o attuali, trattate nel testo:

Canadian Inuit Dog - Siberian Husky - Seppala Siberian Husky line - Alaskan Husky - Labrador Husky - Northern Inuit Dog - American Eskimo Dog - Alaskan Malamute - Giant Alaskan Malamute - Alaskan Malamute Kotzebue - Alaskan Malamute M'Loots - Alaskan Malamute Hinman-Irwin - Greenland Dog - Alaskan Klee Kai - Native American Indian Dog - MacKenzie River Husky - Tahltan Bear Dog - Clallam Indian Dog - St. John's Water Dog - Newfoundland - Labrador Retriever - Labrador Retriever "Field" - Nova Scotia Duck Tolling Retriever - Chesapeake Bay Retriever - American Water Spaniel - Boykin Spaniel - American Cocker - Canadian Pointer - Carolina Dog - American Alsatian - Shiloh Shepherd Dog - King Shepherd Dog - American White Shepherd - American-Canadian White Shepherd - Australian Shepherd - Toy Australian Shepherd - English Shepherd - Old Time Farm Shepherd - McNab Shepherd - American Foxhound - Walker American Foxhound - Trigg Hound - Black and Tan Coonhound - Black and Tan Virginia Foxhound - Bluetick Coonhound - Redbone Coonhound - English Coonhound - Plott Hound - Treeing Walker Coonhound - Tennessee Lead - Treeing Tennessee Brindle - Blackmouth Cur - Ladner Yellow Blackmouth Cur - Red Blackmouth Cur - Weatherford's Ben Blackmouth Cur - Mountain Cur - Mountain View Cur - Treeing Cur - Stephens Cur - Florida Cracker Cur - Kemmer Cur - Camus Cur - Parnell's Carolina Cur - Henderson Cur - Canadian Cur - Catahoula Leopard Dog - Catahoula Leopard Dog Wright Line - Catahoula Leopard Dog Fairbanks - Catahoula Leopard Dog McMillin - Catahoula Bulldog - American Leopard Hound - Blue Lacy Dog - Panther Dog - Alapaha Blue Blood Bulldog - White English Bulldog - American Bulldog - Scott American Bulldog (Standard / Performance Class) - Johnson American Bulldog (Bully / Classic class) - Olde English Bulldogge -Able Dog - Banter Bulldogge - Antebellum Bulldog - Ambullneo Mastiff - American Mastiff - Panja American Mastiff - American Bully - American Bully Pocket - Classic American Bully - American Bully XL - American Bully Extreme - Shorty Bull - Old Roman Bulldog - Cuban Bloodhound – Havanese - American Staghound - Silken Windhound - Rat Terrier - Teddy Roosevelt Terrier - Toy Fox Terrier - Terrier Brasileiro - Chilean Fox Terrier - American Hairless Terrier - American Pit Bull Terrier - American Staffordshire Terrier - American Akita - Boston Terrier - Olde Boston Bulldogge - Toy Fox Terrier - Kyi Leo - Gran Mastin de Borinquen - Xoloitzcuintli - Chihuahua - Techichi - Dogo Guatemalan - Peruvian Hairless Dog - Perro Dorado Ecuatoriano Calvo - Buldogue Campeiro - Serrano Buldogue - Fila Brasileiro - Bullmastiff Brasileiro - Dogue Brasileiro - Cao de Mantiqueira Pastor - Ovelheiro Gaucho - Podengo Crioulo - Galgo Campanha - Veadeiro Pampeano - Rastreador Brasileiro - Terrier Brasileiro - Chilean Terrier - Ovejero Magallanico - Hairless Khala - Perro Pampa Paraguayo - Perro Pampa Argentina - Cimarron Uruguayo - Perro de Pelea Cordobés -Dogo Argentino - Perro Yaghan - Perro Polar Argentino.

Il libro è prenotabile presso le librerie e i canali di vendita libraria in Internet citando il numero di ISBN, oppure direttamente alla Antonio Crepaldi Editore al fax 0426 321531 o alle mail

info@cinofilia-crepaldi.it antonio.crepaldi2607@alice.it www.cinofilia-crepaldi.it

Per contatti con l'autore, mediaro@libero.it - 3489000276

 

I cani in guerra. Da Tutankhamon a Bin Laden, di Giovanni Todaro, Airplane, 2011,
450 pagg., Euro 28,00, ISBN: 8883725131, ISBN-13: 9788883725135
www.gruppoperdisaeditore.it